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LA RECENSIONE
La ragazza sull'albero,
cambiare il mondo si può!
di julia (un'altra) 03.03.2002

Questo libro non è un romanzo, ma una storia vera; una ragazza, un incidente d'auto, il dolore, la riflessione, due anni vissuti in cima ad un albero (Luna) per impedirne l'abbattimento, poi un libro. Perché?
C'è una dedica, all'inizio del libro:
"... all'essenza di Luna: forza, resistenza, impegno e amore. E anche alla magia della Terra sotto i nostri piedi, e alla forza degli individui impegnati a vivere la propria verità".
Per ostacolare e scongiurare l'abbattimento di una foresta di sequoie in California, Julia vive per due anni su una piattaforma in cima a Luna, un albero alto oltre 50 mt.
Occupare un albero è un gesto estremo, eseguito dagli attivisti, a cui inizialmente Julia si aggrega, per tentare di fermare qualcosa di grave, irreparabile, e che non si ha alcun modo di fermare diversamente.
Julia, dopo un incidente d'auto si rende conto della volatilità della vita e sente il bisogno di avere uno scopo, un obiettivo, e questa azione sembra all'improvviso e istintivamente la risposta più giusta ed urgente al suo bisogno.
Il tentativo di salvare Luna dall'abbattimento diventa un percorso di crescita:
avere uno scopo aiuta ad affrontare le difficoltà con spirito nuovo, provare amore per un essere vivente, come Julia lo prova per Luna, aiuta a trovare il modo migliore per reagire, e vedere tutto da una prospettiva nuova porta ad una grande lucidità e rafforza la passione e la fiducia nelle proprie convinzioni.
In Julia si scatena odio e disgusto nell'assistere a qualcosa di profondamente violento e ingiusto, nel vedere dall'alto di Luna la determinazione con cui si danneggia in modo definitivo una parte preziosa della Terra e patrimonio di tutti. Rendersi conto di appartenere ad una società così violenta e priva di rispetto provoca rabbia incontenibile.
Ma Julia non si ferma a questo, si rende conto che l'odio e la rabbia la svuotano, la privano di energie, e la colmano di paura, tristezza, frustrazione. Inizia così a cercare di trasformare i sentimenti distruttivi in qualcosa di positivo, in una forza che la possa aiutare a ribellarsi senza restare distrutta dall'odio : e scopre di avere in sé un amore incondizionato per ciò che sta difendendo, ma anche per la vita e l'umanità nel suo insieme, ciò che lei chiama "la Creazione". Si affida molto alla fede, Julia, in questo primo periodo e in tutti i momenti di grave pericolo, disperazione, paura che incontrerà nel suo percorso, e sempre traendone grande forza e coraggio.
Una sera, un ultimo dell'anno, Julia vuole fare dei propositi per l'anno nuovo, ci pensa, riflette sulle sequoie, e decide che proprio le sequoie sarebbero state la sua guida: "Anche quando sono a pezzi sul terreno, le sequoie non mollano. Anzi, cercano di germogliare. Se non vengono ricoperte di erbicidi, o bruciate con il gasolio o il napalm, riescono a rigenerarsi". Julia sa che rimarrà in cima a Luna a qualunque costo.
Quando il movimento ambientalista cerca di convincerla a rinunciare, preoccupato più che altro di questioni di immagine, di regolamenti interni, costi e risorse per mantenere questa occupazione... Julia non scende. Non cede, lei è estranea a gente che non ha le sue stesse priorità e che si perde in burocrazie interne, convinzioni deboli e facilmente attaccabili, e per cui qualcuno determinato come Julia diventa solo qualcuno da controllare anziché sostenere.
Le restano accanto persone solidali e fedeli, animate dalle stesse convinzioni. Poche persone, inizialmente. Diventeranno molte di più in seguito, ma non avrà mai l'appoggio incondizionato di movimenti ufficiali preoccupati più che altro dell'indipendenza e intraprendenza con cui Julia porta avanti la sua causa.
Nei due anni su Luna Julia attraversa inverni rigidissimi, tempeste violente, neve, e con essi attraversa momenti di paura, dubbi, angoscia, e si sente demoralizzata quando fisicamente sente quasi di non farcela più. Ma non smette mai di riflettere, di cercare di trovare sempre la soluzione migliore, la più giusta, al di là dell'istinto di sopravvivenza che durante certe tempeste le dice solo di scendere subito da Luna: Julia dice "Scendere perché avevo paura della tempesta sarebbe stato un tradimento della parola data, e io credo che noi valiamo quanto le nostre parole. Se le azioni non coincidono con le parole, il nostro valore come persone è sminuito". E resta sull'albero. "Voglio essere forte per te, Luna, non voglio morire perché voglio aiutare a fare la differenza", si dice Julia proprio durante la peggiore tempesta nei due anni su Luna, e impara a cercare dentro di sé tutte le forze che riesce a trovare, proprio nei momenti di grave difficoltà.
Quando la tempesta, l'ultima di tante e la peggiore, finisce, Julia si sente una persona nuova, si sente uscita da una metamorfosi come la farfalla da cui ha preso il nome di battaglia, butterfly, e scrive: "Non vivrò mai più la mia vita con paura, come fa troppa gente sconvolta dalla nostra società incoerente. Vivrò la mia vita con la guida di una fonte più elevata, la fonte della Creazione. Non avrei mai potuto rendermi conto di tutto questo se non fossi andata a pezzi emotivamente, spiritualmente, mentalmente e fisicamente. Dovevo cadere a pezzi e non vedere alcuna speranza prima di abbandonarmi. Solo allora ho potuto essere ricostruita, solo allora sono tornata la persona che sono destinata ad essere".
Julia scende da Luna dopo due anni, dopo aver raggiunto l'accordo per la salvezza di Luna e delle sequoie circostanti, accolta dal suo gruppo di sostegno e dalle molte persone che si sono aggiunte al suo fianco nel tempo, con solidarietà e coraggio.
E il suo ringraziamento è per chiunque voglia continuare a fare la propria parte in questo mondo:
"Chi affronta la paura, l'oppressione e la violenza, ma continua ad affondare le sue radici nell'amore, nell'impegno e nell'azione è il mio eroe".

Link

Circle of life founfation
il sito ufficiale della fondazione creata da Julia "Butterfly" Hill per raccontare la sua esperienza e l'importanza di ognuno di noi per il mondo.

www.zerocircles.com/luna
il primo archivio dell'attività di Julia Hill, tutta la storia e molte foto

Video Intervista a Julia Hill su www.raisatzoom.com in cui spiega il perché del libro e della creazione della fondazione Circle of life; scarica qui il video

Il libro

La ragazza sull'albero
autore: Julia Butterfly Hill
Editore: Corbaccio

La storia di una ragazza che dopo un incidente d'auto comincia a riflettere sul senso della vita in modo diverso, un modo giudicabile da molti "folle" solo perché non rientra nello standard deciso dal sistema, ovvero... adeguarsi al sistema.

Un brano del libro:
"Mentre sto scrivendo, all'età di venticinque anni, vivo da più di due anni su un'antica sequoia alta sessanta metri. Sono sopravvissuta a tempeste, minacce, solitudine e dubbi. Ho conosciuto la magnificenza e la devastazione di una foresta tra le più antiche sulla Terra. Vivo su un albero che si chiama Luna. Sto cercando di salvare la sua vita. Credetemi, non era proprio quello che intendevo fare della mia vita."

FOTO


La distruzione incontrollata della Foresta


Gli attacchi violenti degli elicotteri per spaventare Julia mettendone addirittura a rischio la vita


La casa di Julia da fuori


La casa di Julia da dentro


Le sequoie dal basso


Le sequoie dall'alto


Julia Butterfly e Luna

 

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ultimo aggiornamento 06/2005