Fonte:
http://www.mobbing-sisu.com/il_possesso_del_pieno_potere.htm
IL
POSSESSO DEL PIENO POTERE, LA LEGGE E LA GIUSTIZIA
ITALIANA.
RIFLESSIONI DELLA PARTE LESA SIGNORA GIOVANNA
NIGRIS
Milano, 16 ottobre 2004
(di Giovanna Nigris)
Cari
amici, innanzitutto grazie per le petizioni
che mi avete mandato, che mi hanno persino commosso.
Avrei veramente voluto rispondere a tutti individualmente,
e ci ho provato, ma la mia forza fisica non
me lo consente e per questo sono obbligata a
desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo
in gruppo. Dopo che da amici sono state consegnate
le prime 150 petizioni al Tribunale di Milano
con una ennesima relazione medica, ove viene
ribadito che io sono sempre più duramente provata
da questa intera vicenda di lavoro, contestualmente
dallo stesso tribunale è stato deciso di non
rinviare più oltre l'udienza o chiudere e riaprire
il caso, come le volte precedenti, ed è stata
presa una decisione: la tortura anche dell'attesa
di giustizia è finita allo scoperto con la prescrizione
dei reati di lesioni colpose. Pertanto
le prime vostre petizioni (ricevute sia cartacee,
che via e mail) credo che abbiano avuto effetto!
Ora cercherò di fornire gli ultimi aggiornamenti
che riguardano il processo penale. Mi hanno
fatto credere che i quattro imputati di reato
di lesioni colpose ai miei danni, che mi hanno
lasciata priva, anche dei più elementari mezzi
di protezione da infortuni sul lavoro e malattie
professionali, dirigenti dell'ospedale ove lavoro,
all'epoca in cui mi fu contagiata la tbc in
servizio, col tempo sarebbero stati processati
e mi sarebbe stata resa finalmente giustizia.
Illusione!!!
Sono stata lasciata illusa per parecchi
anni, fino a che mi è stato detto al processo
che il mio caso viene archiviato per
raggiunta prescrizione dei reati. (Sentenza,
per le lesioni colpose, del giorno 6/10/2004
del Tribunale Penale di Milano »»»).
Per tutti questi anni ho sempre sperato che
la legge fosse uguale per tutti invece: quando
erano passati pochi anni dal contagio, mi veniva
detto da più di una persona che lavora nell'ambito
della giustizia, che gli anni di attesa erano
pochi, perché io potessi avere il processo penale
definitivo; oggi paradossalmente, mi viene comunicato
l'esatto contrario, ovvero che gli anni trascorsi
sono troppi per ottenere il processo penale,
ed i reati, per questo, vengono ritenuti caduti
in prescrizione. Dopo tutto ciò, ci si potrebbe
chiedere se i quattro imputati non abbiano piuttosto
invece ricevuto una forte protezione, per il
fatto che due sono medici anatomo-patologi e
pertanto prettamente per la loro professione
hanno lavorato (o tuttora lavorano, questo non
lo so) anche per il tribunale e pertanto hanno
modo di avere conoscenze influenti in quell'ambito
e che quindi, per tale motivo, abbiano verosimilmente
ricevuto un iter giudiziario "congelato", in
attesa di prescrizione dei reati, tanto persino
da avere dovuto sapere, per il tramite del mio
avvocato, che in tribunale di Milano è sparito
il mio fascicolo del procedimento penale per
circa nove mesi, e quindi si era resa necessaria
la relativa duplicazione con enorme spreco di
tempo e nondimeno di danaro pubblico. Durante
tutti questi anni, mi è sempre stato fatto credere
che il procedimento penale procedeva regolarmente!
Ho ben compreso che, per quanto mi riguarda,
anche quando si è stati in grado di dimostrare
la verità sostanziale dei fatti di servizio
con prove documentali e testimoniali, anche
in Tribunale purtroppo vengono manovrati appigli-cavilli,
verosimilmente solo per potere giustificare
al momento giusto la cessazione del procedimento
penale a carico di persone, che, in quanto molto
conosciute anche nell' ambito della politica,
devono apparire in regola con la legge e "puliti".
Dopo parecchi anni di sofferenze e di attesa
di giustizia, ora mi ritrovo al punto
di partenza, con invece in più ulteriori danni
morali, psico-fisici ed esistenziali che si
sommano a tutti i precedenti. La
mia domanda, che ho rivolto a tutte le persone
autorevoli che ho contattato in passato e sino
a poco tempo prima dell'ultima udienza, è sempre
stata quella di volere sapere il perché
di tanta ingiustizia e atrocità, continuata
anche dopo essere stata ridotta sempre più ammalata
e portatrice di handicap, ma ognuno ha trovato
più opportuno essere evasivo, eludendo la mia
domanda, se non addirittura trattandomi come
se io fossi trasparente. Mi pare che tutto ciò
non possa essere escluso dalla fiera delle vanità
e/o superficialità umane. Lasciando la mia domanda
incisiva più o meno inevasa, mi è sempre stato
dimostrato che, chi ha incarichi di competenza
di un settore che amministra, sospetto che
sia più una pedina, messa lì ad occupare una
poltrona, in nome di un partito, oppure
ancora più restrittivamente di una corrente
di esso, invece di essere in quel posto esclusivamente
per il proprio ruolo e/o carica che dovrebbe
svolgere. Come può un cittadino attendersi ordine
da un tale guazzabuglio? Questa domanda me la
sono posta tante volte anch'io, ma senza mai
trovare una risposta che coincida con il concetto
positivo di trasparenza e giustizia. Le qualità
che, secondo me, i cittadini si aspettano da
un leader della politica non sono solo quelle
di conoscere bene, come vediamo che essi dimostrano
di rendere esplicito tutto ciò che non funzione
nel Paese, ma anche quelle di sapere
bene scegliere uomini capaci di risolvere le
ingiustizie e le discriminazioni che inequivocabilmente
ci sono tra cittadini di diversa estrazione
sociale. Dopo tutto ciò, sono sconcertata,
anche perché io sino ad ora credo di non avere
riscontri oggettivi che in Italia ci sia una
buona democrazia. Certo, mi direte, una non
buona democrazia sarà sempre meglio di una buona
dittatura, e questo è vero, ma la preoccupazione
maggiore che può sorgere nel cittadino potrebbe
essere anche quella di dovere presagire o sentire
aleggiare nell'aria che si possa sospettare
che una cattiva democrazia conduca ancora
una volta regolarmente alla dittatura,
come la storia in passato ci ha insegnato. In
questi ultimi anni mi è stato dato modo di essere
costretta a conoscere mostri dal volto umano,
individui che evidentemente hanno conosciuto
la frustrazione e il fallimento, prima di acquisire
verosimilmente, a scrocco, la fiducia di qualcuno
ed avere una "POLTRONA" ambita e lontano dall'occhio
umano più attento della società, tanto più che
su tutta la gravissima vicenda si riscontra
anche il più vergognoso silenzio stampa.
Le persone ignobili sfogano i loro istinti attraverso
la presentazione di mezze verità e pregustano
così quel potere sempre più alto, con promozioni
di carriere facili, anche di coloro che per
ora non hanno potuto ancora raggiungere il vertice
prefissatosi, per sentirsi sempre più potenti
e vincenti anche sui cittadini più emarginati.
Ed ecco che ancora oggi viene dato sfogo ai
loro risentimenti e alle loro frustrazioni,
per quei poteri non ancora raggiunti,
presumo facendosi arma della mia debolezza ed
avvalendosi del potere attualmente loro conferito,
con cariche sociali ed istituzionali e politiche.
E' ipotizzabile che vorrebbero continuamente
annullare la mia personalità, persino con una
sentenza che io sospetto da anni pilotata e
controllata e finita, come abbiamo visto, in
prescrizione. Ecco, cari amici, come viene fatto
provare il massimo della mostruosità umana,
protetta dall'occulto abuso di potere che al
popolo dovrebbe rimanere nascosto. I cittadini,
da tutta la mia vicenda, penso dovrebbero trarre
le debite conclusioni e capire, senza utopie,
se la legge è davvero uguale per tutti, o piuttosto
verosimilmente un mezzo per lasciare impuniti
alcuni di coloro che si sono macchiati di reato
e fare arricchire sempre più chi è stato scelto
dal potere politico, a discapito dei cittadini
che, ignari, credono nella politica e nella
giustizia. Io ciò lo ho dovuto purtroppo capire
a fondo e atrocemente subire. Ma non si può
pretendere che la parte lesa, che è stata distrutta,
attenda passivamente il compiersi del proprio
lento omicidio, per cancellare anche ogni traccia.
Qui, anzi, il riconoscimento del diritto alla
sopravvivenza non può non apparire tanto più
giustificato, in quanto il combattimento contro
le ingiustizie sociali e giudiziarie, ritengo
non sia nell'interesse solo mio, ma ANCHE DI
TUTTA LA POPOLAZIONE CIVILE e in particolare
degli uomini e donne che si trovano o si troveranno
in mano alla giustizia italiana. Aiutatemi,
vi prego, divulgando la mia petizione, che ora
serve a fare incardinare almeno la causa civile
senza indugi. E' veramente
giunto il momento di dire in coro: BASTA
CON LE FALSITA', I RAGGIRI POLITICI E CON LE
SOSPETTE CORRUZIONI CHE, DI TANTO IN TANTO,
VENGONO ALLA LUCE E POI NON SE NE SA PIU NIENTE!
Chi ha il coraggio mi segua nella mia protesta,
contro la falsa giustizia italiana, che con
grande dolore sospetto ridotta ad una farsa.
Con queste sporche manovre, per la causa di
servizio, mi stanno facendo trascorrere anni
infernali, privata sino ad ora di ogni giustizia.
Mi affido a tutti voi, amici, non mi
abbandonate, non dimenticatemi, vorrei ancora
vivere. Non permettete che io venga uccisa lentamente,
come sino ad oggi verosimilmente qualcuno ha
tentato di fare, forse solo per cancellare meglio
completamente ogni traccia delle torture psicofisiche
che ho subito ed esposto nel mio sito internet:
www.mobbing-sisu.com.
Voi
per me con la petizione che mi avete mandato
e che mi manderete, siete delle persone degne
di grande stima, che non dimenticherò mai. Grazie
di avermi letta e compresa.
Giovanna Nigris
Milano, 16 ottobre 2004
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