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CULTURA DELLE PILLOLE E CONSUMO DI DROGHE
Correlazioni culturali
di samira 29.01.2002
In questi ultimi periodi si parla molto di aumento del consumo di droghe illegali, ma che ci possa essere una correlazione tra la crescente cultura delle "psicopillole" legali e l'uso di droghe illegali qualcuno se lo sarà domandato?
Tutti noi siamo condizionati anche da fattori culturali, tutte le informazioni che riceviamo ci condizionano e ci formano, lo sanno bene gli studiosi di psicologia cognitivo comportamentale e lo sanno benissimo gli esperti di pubblicità. Lo sanno benissimo anche le aziende quanto le nostre scelte, sia di vita che di consumo, e persino le nostre idee possano essere condizionate da determinati messaggi opportunamente ripetuti e sostenuti.
Messaggi pubblicitari, messaggi mascherati da informazione che invece sono semplice pubblicità e tentativo di diffusione di idee di discussa sicurezza scientifica all'interno dello stesso ambiente scientifico. Quanti messaggi riceviamo di questo tipo? E chi è che ha più possibilità di diffondere le informazioni che preferisce? La risposta è semplice, ci sono dei costi da sostenere e ovviamente è avvantaggiato, nel perseguire questi obiettivi, chi ha molti capitali finanziari a disposizione, sia per provvedere alla diffusione delle informazioni, sia per trovare affiliazioni di vario tipo, (risale al mese di Ottobre 2001 la richiesta della rivista scientifica inglese Nature di dichiarare esplicitamente l'eventuale legame dei ricercatori con enti e industrie interessate).
Forse allora non sarebbe il caso di riflettere e pensare quanto sia indispensabile non abbandonare mai il proprio senso critico sia come persone direttamente interessate, sia come familiari, sia come esseri umani, visto che queste informazioni hanno effetto su tutta la società e sul futuro di tutti? E non sarebbe il caso di pensare a quanto sia importante l'analisi dettagliata delle informazioni ricevute? Se ci si sente continuamente ripetere che i disagi, i malesseri e le difficoltà emotive sono malattie mentali da curare con le pillole, invece che da affrontare, cosa ci si può aspettare da chi cresce in questa cultura se non l'uso di "sostanze" per risolvere i propri disagi e malesseri emotivi definiti con certezza - certezza che invece scientificamente è molto discussa - "malattia come le altre"?

Link consigliati:
qui Cosa sono gli psicofarmaci - ausl5.la-spezia.it
qui La rivista scientifica Nature e l'indipendenza della ricerca
qui Come difendersi dai messaggi pubblicitari e i virus della mente
qui Il testo di una canzone dei Prozac+ sul tema delle pastiglie
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