IL MONDO E' GRIGIO,
IL MONDO E' BLU
blu con le pastiglie, grigio senza? |
| di
julia |
03.12.2001 |
Il
mondo è grigio, il mondo è blu, recita
una canzone di Franco Battiato, ma questa riflessione
nasce dalla lettura di un articolo sulla rivista "Le
scienze" intitolato "Un mondo in grigio"
la cui lettura è stata proposta e consigliata
da un partecipante al forum di discussione di questo
sito. Si diceva che ci fossero delle nuove informazioni,
l'ho letto con molta attenzione, immagini, spiegazioni
e via dicendo, ma in sintesi le conclusioni proposte
nell'articolo sono:
1) accettare il concetto di "malattia": rifiutare
questo presupposto è sintomo della malattia stessa,
quindi, in ogni caso, su questo non si ammette discussione.
2) La depressione è dovuta indubbiamente ad uno
squilibrio del metabolismo cerebrale: intervenendo su
questo si risolve il problema, quindi, in ogni caso,
i farmaci sono indispensabili.
3) la psicoterapia è eventualmente un "supporto"
alla terapia farmacologica, tenendo sempre comunque
presente che i farmaci già di per sé agiscono
per modificare l'immagine negativa di sé e del
mondo (il mondo in grigio).
Il giornalista riconosce - bontà sua - che effettivamente
alcuni ricercatori sostengono che effettuare un uso
protratto di antidepressivi può addirittura aumentare
la frequenza delle recidive. Ci tranquillizza subito,
però, dicendo che comunque la maggior parte degli
psichiatri non ritiene verosimile questa ipotesi. Non
poniamoci il problema dunque.
Benvenuti ai farmaci, quindi, che ci stabilizzano l'umore,
sedano l'ansia e ci fanno tornare a vedere il mondo
a colori...
340 milioni di persone nel mondo - dice l'articolo -
soffrono di depressione, ansia, eccetera... un grave
problema fisico, evidentemente, tutto situato là,
dove con un dettagliato disegnino ci mostrano neuroni
prismatici, serotonina, autorecettori, ricaptazione
dei neuromediatori, fessure sinaptiche, recettori di
serotonina, neuroni postsinaptici, eccetera eccetera
eccetera.
Ho compreso bene? Forse. E forse in certi casi è
davvero indispensabile aiutarsi con pasticche e goccine,
anche perché, tu pensa, cercare di trovare altre
cause al problema di 340 milioni di persone sarebbe
davvero troppo... si potrebbe addirittura scoprire che
a volte il mondo è davvero grigio. Tentare di
renderlo a colori intervenendo sul metabolismo cerebrale
della gente non mi va proprio.
Ed ora scusatemi la banalità, ma lavoriamo per
renderlo davvero un po'più colorato questo mondo
invece di cercare sempre e comunque di adeguarci. Forse
i metabolismi cerebrali comincerebbero a funzionare
meglio...
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