Questo
sito è un punto d'incontro di auto aiuto, no-profit e indipendente,
per l'approfondimento di argomenti riguardanti depressione, ansia,
panico, fobie e il miglioramento del benessere psicofisico. Uno spazio
a favore di una libera comunicazione e raccolta di informazioni, condivisione
di esperienze e percorsi senza filtri o censure di parte. E' un movimento
indipendente per la difesa dei diritti alla salute psicofisica e all'informazione.
Non ha legami con ditte farmaceutiche, medici o enti di ricerca e
governativi collegati, aziende, gruppi politici o religiosi.
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Libertà
di parola
Libertà
di pensiero
Libertà
per tutti,
per gli uomini e le donne,
per i ricchi e per i poveri.
perchè
la libertà non deve essere in vendità
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Poesia
(forse di Max Ehrmann)
Desiderata
Passa
tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace
può esserci nel silenzio. Finché è possibile
senza doverti sottomettere, sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Di' le tue verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri,
anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te
orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più
in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati
così come dei tuoi progetti. Conserva l'interesse per il
tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente
possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi
affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò
non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è
piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti
e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto
di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne
come l'erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano
dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa
sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono
dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina
morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell'universo,
non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo
ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con
Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e
le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella
rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori
ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai
attenzione. Cerca di essere felice.
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Non prostituite la vostra fiducia!
Ottobre 2006 - Su questo sito ve lo abbiamo fatto notare dal 2001, abbiamo dovuto subire le "aggressioni-mediatiche" più disparate che ci hanno costretto alla chiusura di forum e chat invasi da markettari-disinformatori. Fate attenzione prima che vi riducano il cervello in poltiglia... e il seguente articolo non è tratto da un sito di controinformazione, bensì dal sito dell'università Bocconi... ciao Psicodissea.
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L’industria malata
La verità sulle aziende farmaceutiche secondo Marcia Angell. Bugie, corruzione e speculazioni che sono alla base del business più remunerativo del mondo, giocato sulla salute delle persone |
Il libro Farma & Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione è un’analisi attenta, documentata, arrabbiata, sull’industria che dal 1980 al 2003 è stata la più florida del mondo. Un’industria che ha sempre potuto contare, afferma Domenico Gallo nella sua introduzione al libro, sulla “marcata asimmetria fra lo strapotere del mondo medico da un lato, e la scarsità di conoscenze e di informazioni, la difficoltà di orientamento, la conseguente mancanza di un atteggiamento critico da parte dei cittadini dall’altro”. Tutti fattori che hanno fatto sì che quella farmaceutica fosse un’industria basata fondamentalmente sulla fiducia: fiducia che il medico prescrivesse effettivamente il farmaco migliore, che le case farmaceutiche producessero nuovi farmaci via via più efficaci e fiducia che, avendo a che fare con un diritto fondamentale dell’uomo quale la salute, l’industria dei farmaci non si asservisse alle ciniche distorsioni del mercato. Evidentemente, a leggere il libro della Angell, la fiducia è stata mal riposta.
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Marcia Angell
Farma & Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione.
Il Saggiatore
16,50 euro, pagg. 252 |
Non c'è aspetto dell'industria farmaceutica che non venga sezionato e smascherato dall’autrice: dal falso “mito” della ricerca e dello sviluppo, addotto dalle case farmaceutiche come prima giustificazione per gli alti prezzi dei farmaci, ai mille metodi poco chiari con cui prolungare i brevetti che garantiscono l’esclusività di una determinata produzione, dai modi per aggirare le leggi e convincere i medici a prescrivere alcuni prodotti piuttosto che altri, alle “invenzioni” di nuove patologie. Quest’ultimo aspetto rivela dei risvolti che sono quasi comici, se non fosse che ci toccano così da vicino; per tutti valga l’esempio della GlaxoSmithKline che per prolungare il brevetto del suo fortunato antidepressivo Paxil riuscì a provare la sua efficacia anche per combattere il “disordine di ansia sociale”, ritenuta una forma sconfortante di timidezza, nonché il “disordine di ansia generalizzato”, uso per il quale venne ampiamente pubblicizzato all’indomani dell’11 settembre 2001. E quando non si riesce a inventarsi una nuova malattia, il trucco è apportare qualche modifica “cosmetica” al farmaco e riuscire a fare dichiarare innovativo il nuovo prodotto, che nuovo non è affatto.
Per quanto riguarda, poi, i costi della ricerca e dello sviluppo di cui si diceva, Marcia Angell dimostra come la maggior parte delle ricerche volte a scoprire nuove molecole e nuovi tipi di cure, venga effettuata dalle università o dagli enti governativi e in minor quantità dalle ditte farmaceutiche, e quand’anche fosse vera la cifra di 31 miliardi che nel 2003 è stata quella che le dieci società farmaceutiche USA nella lista “Fortune 500”, hanno dichiarato di spendere per la R&S, bisognerebbe riflettere sul fatto che la cifra spesa per il marketing e l’amministrazione si è aggirata intorno ai 67 miliardi di dollari, e che comunque nessuno si sarebbe potuto lamentare visto che le entrate delle vendite avevano fatturato qualcosa come 217 miliardi di dollari.
di Francesco Elli
fonte:http://www.efiles.unibocconi.it
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Psicodissea
non ha mai parteggiato per l'uno o per l'altro... , l'unica parte
da cui siamo stati è quella delle persone.
Non
è un problema tecnico, il sito e il forum sono chiusi e sono
visibili solo alcune pagine.
Psicodissea nasce il 03.05.2001 dalla censura e si autocensura nell'aprile
del 2005. Per correttezza testimoniamo che NON hanno indotto l'
autocensura:
nè psichiatria, nè ditte farmaceutiche, nè
psicologi.
In questi anni abbiamo parlato soprattutto di loro e molto ne hanno
parlato gli utenti del sito nei forum: non abbiamo mai ricevuto
una minaccia diretta, malgrando i contenuti fossero molto analitico-critici.
Qualche presumibile e riscontrato intervento di disturbo anche molto
pesante, ma oggi sembra niente in confronto alle minacce dirette.
Affrontati
altri temi sono cominciate le minacce preventive verso gli utenti
dei forum e il gestore del sito.
Precisiamo
che in Italia le persone sono libere di esprimersi come sancito
dall'art.21 della Costituzione Italiana e dal diritto di critica
- soprattutto quando si tratta di questioni sociali di importanza
notevole. A livello Europeo è stata riconosciuta l'importanza
del libero scambio di opinioni attribuendo valore al diritto all'anonimato.
Precisiamo
anche che malgrado questo, malgrado non possiamo rispondere degli
interventi degli utenti nei forum_liberi, siamo stati sempre
disponibili ad intervenire in caso di palesi scorrettezze o menzogne,
ma dai minaccianti non abbiamo mai ricevuto specifiche segnalazioni.
Questo, ci teniamo a precisarlo poichè lo abbiamo
chiesto esplicitamente e con disponibilità.
Anche
se mai avremmo pensato di dover arrivare all'autocensura
era
già da un po' in aria la sospensione del progetto Psicodissea.
Ci vuole tempo per stare dietro a tutti, ci vorrebbero risorse,
probabilmente un'associazione, una struttura, un ufficio legale
(vista la situazione attuale) per veder garantita la libertà
di opinionie e di parola con ogni mezzo di diffusione (art.21).
Sinceramente non ne abbiamo tanta voglia e non ci crediamo neanche
tanto.
Questo
ci ha fatto molto riflettere e ci ha indotto a decidere che se dobbiamo
chinare il capo allo strapotere economico e censurare le opinioni
di persone libere, è meglio censurare tutto.
Si deve sapere.
Ci
sembrava scorretto lasciare solo i testi e le opinioni sulla psichiatria,
gli psicologi e le ditte farmaceutiche a cui diamo atto di non averci
mai minacciato.
Certi
di aver dato qualche buono spunto di riflessione nell'ambito della
Psichiatria e dei relativi conflitti di interesse siamo molto spiacenti
di non aver avuto tempo di fare abbastanza e altrettanto per l'Antipsichiatria.
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| Libertà
dei media, cuore della democrazia
fonte
Consacrato
nel 1950 dalla Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo, il diritto
alla libertà d'espressione ha permesso ai mezzi di comunicazione
del dopoguerra di emanciparsi progressivamente dalla tutela degli
Stati. Oggi, la libertà d'informare e ricevere informazioni
costituisce uno dei principi essenziali della democrazia.
L'insieme
degli organi del Consiglio d'Europa ha contribuito a questa lenta
conquista. Il Comitato dei Ministri, l'Assemblea parlamentare, oltre
alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo hanno largamente partecipato
alla definizione di una visione più rispettosa dell'indipendenza
dei media.
Nel febbraio 1981, il Consiglio d'Europa ha creato un "Comitato
direttivo per i mezzi di comunicazione di massa" (CDMM). Collegato
alla Direzione Generale dei Diritti dell'Uomo, esso orienta e coordina
le politiche del Consiglio d'Europa in materia di media.
Attraverso
la giurisprudenza dell'articolo 10 della Convenzione europea dei
Diritti dell'Uomo, la Corte europea dei Diritti dell'Uomo definisce
i limiti della libertà di espressione. Essa
ricorda che il diritto all'informazione prevale
su qualunque interesse politico o economico ed è compito
degli Stati difendere questa libertà fondamentale, pietra
miliare delle nostre democrazie.
Questo
spazio di libertà resta tuttavia alquanto fragile. Ogni anno,
i rapporti delle diverse organizzazioni di difesa della libertà
di stampa ricordano che le violazioni in materia sono ancora troppe.
A tale riguardo, l'integrazione dei paesi ex-comunisti costituisce
una vera sfida. Inoltre, l'impatto della globalizzazione sul paesaggio
mediatico europeo è altrettanto influente sulla diversità
e sul pluralismo dei media.
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Internet
protetto dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo -
fonte
Il Consiglio d’Europa analizza da un decennio le sfide correlate
all’uso delle nuove tecnologie, e tenta di far coesistere sulla
rete libertà d’informazione e rispetto dei diritti dell’uomo.
“Internet
è uno dei più solidi vettori di libertà”
scrive Vinton G. Cerf, considerato il “padre” di Internet,
nel rapporto 2003 di Reporter Senza Frontiere sugli ostacoli alla
libertà di circolazione dell’informazione sul web.
A sua
volta, il Consiglio d’Europa afferma che le tecnologie
dell’informazione e della comunicazione rappresentano
un’opportunità “senza precedenti”, perché
la “libertà di espressione e
d’informazione possa offrire il proprio contributo, a vantaggio
dell’intera umanità”.
“La
tecnologia digitale è un fattore determinante per l’esercizio
di ogni diritto e libertà” sottolinea il Comitato dei
Ministri nel suo messaggio politico al prossimo Summit mondiale
sulla società dell’informazione, che si terrà
alla fine del 2003 a Ginevra.
La
dichiarazione relativa alla libertà di comunicazione su Internet
del Comitato dei Ministri (maggio 2003), ricorda agli stati che
i principi fondatori della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo
in materia di libertà di espressione si applicano anche alla
rete mondiale.
Assenza
quindi di controlli e di restrizioni per l’accesso del pubblico
all’informazione su Internet, sottolinea il Comitato dei Ministri,
pur ammettendo l’uso di filtri nelle scuole o nelle biblioteche,
per garantire la protezione dei minori. Neanche la fornitura di
servizi deve essere soggetta a specifiche autorizzazioni.
Questa
libertà deve contribuire a “garantire il diritto degli
utenti ad accedere a contenuti pluralistici”. Deve essere
limitata anche la responsabilità dei fornitori d’accesso
rispetto ai contenuti divulgati.
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Psicodissea
:: Movimento per la difesa dei diritti alla salute psicofisica e all'informazione
::
Salute e benessere psicofisico, depressione, ansia, panico, fobie.
E' un sito no-profit nato il 03/05/2001 non vuole essere un prodotto editoriale,
ma una comunità virtuale
gli aggiornamenti sono casuali e non periodici
ultimo aggiornamento 04/2005
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| markettari,
senza scrupoli seguite bene il discorso che è
complicato:
:-PPPPPPPP
punto a capo
:-PPPPP
punto e virgola
:-PPPPP
Capito???
è facile!!!!!! ma la notte riuscirete a dormire? ma siiii nello stomaco avete il pelo!!!
|
» Piccolo Cesare «
(Carmen Consoli)
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La chiamano coscienza popolare
ed è una febbre insolita
offende la ragione ed alimenta ideali di uguaglianza
Non lascerò che questa orrenda epidemia contagi gli animi
diffonderò il terrore tra il mio popolo
e brandirò il mio scettro contro ogni ritrosia
La notte guarda e non consiglia
trascina sgomento ed ingombranti ore
un buio cieco come rabbia come agonia
Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta
cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati
cerca un'oasi di pace per l'anima.
Non lascerò a questa indomita plebaglia via di scampo
il cane che ha già morso il padrone
di certo un giorno o l'altro proverà a rifarlo
La notte è un precipitare senza appiglio
l'attrito stridente di incubi e rimorsi
un vuoto d'aria e di speranza, di lucidità
Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta
cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati
cerca un'oasi di pace per l'anima così distante da dimenticare
la maniera brutale con cui ha preteso devota obbedienza
Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta
ma il riposo dei giusti è dominio di un regno chiamato coscienza
scenderà a compromessi con il buon Dio
ricoprirai altari di diamanti
otterrà l'indulgenza e la facoltà di ribaltare il senso dei comandamenti |
| "Il
fiore nel deserto"
Jack folla tratto dalla trasmissione radio del 15.11.2001:
<<Ehilà,
è vostro fratello Jack che vi parla, più vicino
e più vivo di quanto crediate. Quante volte vi ho sforacchiato
l'anima con la mia controinformazione? Certe volte mi domandavo:
"ma sei sicuro, Jack? Sicuro che non angosci e basta? Sforzati
anche di dare qualche si, perché a forza di no ci si ingolfa,
si rischia di perdere quota e tutte queste ali senza paracadute,
questa infinita pattuglia di albatros finirà che non troveranno
mai la terra verso cui sono diretti, mari caldi dove poter riposare"
Vi rivelo una piccola cosa, vi rivelo che non cambierei nulla,
né i toni, né le denunce, anzi se possibile alzerei
il tiro, ma che l'obiettivo sarebbe anche un altro, definiamolo:
far nascere un fiore nel deserto. Il mio obiettivo per quest'anno
è anche questo, forse stupido, forse no. Il deserto rimane,
il malessere aumenta, la rabbia non ne parliamo, ma io desidero
questo, per chi lo sta cercando: un fiore. Lo so che i fiori sono
esistenze fragili, lo so che prima o poi morirà, ma è
la vita e chi se ne sbatte. Parlo per me, s'intende, ma io ne
ho abbastanza della sabbia e del fango, io il fango non me lo
tiro e non ve lo tiro.>>
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