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CURATO COME PSICOTICO, AVEVA SOLO INTESTINO PIGRO
Chissà se e quali indagini verranno
condotte nei riguardi dello psicologo, (tanto sicuro delle sue
teorie...) e degli psichiatri che hanno avviato prima la segregazione
in una clinica e poi trattamento a base di psicofarmaci per
4 anni.
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Napoli, 17 giu. 2004 (Adnkronos Salute) - Un''odissea' lunga una
vita, che a soli 18 anni lo ha costretto a quattro mesi di clinica
psichiatrica e a quattro anni di psicofarmaci ogni giorno. E' la
storia di O. V., 23enne di Palermo 'bollato' come depresso,
vittima di allucinazioni e fobie, quando invece soffriva soltanto
di intestino pigro. A raccontare l'incubo del giovane,
tornato a una vita normale solo un anno fa grazie a un intervento
chirurgico per prolasso rettale eseguito alla Clinica Demma del
capoluogo siciliano, e' il professor Antonio Longo, presidente onorario
della Societa' italiana unitaria di colonproctologia (Siucp). ''E'
un caso 'estremo' - ha riferito l'esperto oggi a Napoli, in occasione
di un convegno organizzato dalla Seconda universita' degli Studi
- Ma e' utile a capire che un quarto di chi ha problemi di costipazione
(il 30% delle donne e il 18% degli uomini) e' spesso provato psicologicamente''.
Con problemi intestinali fin dalla nascita, 'tamponati' con clisteri
e lassativi, a nove anni O.V. inizia a lamentare fitte improvvise
e intermittenti nella zona bassa dell'addome. Dopo vari accertamenti,
i tre pediatri che lo visitano allargano le braccia: ''Nessuna malattia''.
A 10 anni la prima visita dallo psicologo, che non ha dubbi:
''Il bimbo e' geloso del fratellino e vuole semplicemente attirare
l'attenzione''. Ma i dolori continuano, anche di notte,
il giovane lascia la scuola e si isola da tutti. Ancora
visite. Ed esaminato da tre psichiatri, una volta maggiorenne
O.V. viene ricoverato in una clinica, dimesso e inutilmente
imbottito di psicofarmaci fino a 22 anni. Soltanto allora
la diagnosi corretta, dopo tre giorni l'operazione e il ritorno
alla vita. ''Ma e' rimasto l'astio verso medici e familiari per
una vita rovinata da incomprensioni e diffidenza'', ha concluso
il numero uno della Siucp, che ricorda l'importanza di rivolgersi
subito a centri specializzati.
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20040617/ADN20040617135840.htm
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