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09.11.2004 Indagini su promozioni illegali, trasparenza delle ricerche
cliniche e antidepressivo Zoloft ai minorenni. Intanto la compagnia
indaga al suo interno su possibili tangenti in Croazia.
Il Procuratore generale dello Stato di New York, Eliot Spitzer,
ha inviato una lettera alla multinazionale farmaceutica Pfizer,
richiedendo documenti e informazioni su studi clinici condotti su
alcuni farmaci, in relazioni a indicazioni terapeutiche diverse
da quelle autorizzate dall’ente di controllo, la Food and
Drug Administration (FDA), nonché sulla possibile promozione
commerciale di questi farmaci per indicazioni non autorizzate.
Lo ha reso noto la stessa casa farmaceutica il 5 novembre, nella
sua nota informativa quadrimestrale, senza specificare quali sono
i farmaci in questione. Non ci sono dichiarazioni da parte di Spitzer.
Pfizer ha dichiarato di aver ricevuto una lettera analoga da parte
del Procuratore generale dello Stato del Connecticut, Richard Blumenthal,
in relazione all’antidepressivo Zoloft. Blumenthal ha confermato
ieri la notizia, dichiarando che la sua richiesta d’informazioni
è dettagliata e riguarda anche la promozione dell’uso
pediatrico del farmaco.
Il Procuratore del Connecticut sta anche verificando se siano stati
resi pubblici tutti gli studi clinici e le informazioni disponibili
sull’efficacia e la sicurezza dello Zoloft nei bambini.
Lo scorso maggio, Pfizer aveva patteggiato con il Dipartimento
della Giustizia Usa il pagamento di una penale di 430 milioni, a
chiusura dell’inchiesta sulla promozione illegale e fraudolenta
del farmaco antiepilettico Neurontin da parte della casa farmaceutica
Warner-Lambert, acquistata nel giugno 2000 da Pfizer.
In settembre, la multinazionale farmaceutica britannica GlaxoSmithKline
(GSK) ha accettato di pagare 2,5 milioni di dollari allo Stato di
New York, impegnandosi anche a pubblicare sul web tutti i risultati
degli studi clinici sui propri farmaci, in cambio della chiusura
della causa avviata nei suoi confronti, con l’accusa di frode,
dal Procuratore generale di New York.
La causa contro Glaxo era stata avviata in giugno scorso e contestava
alla compagnia farmaceutica l’occultamento degli studi che
riportavano l’inefficacia e gli effetti negativi dell’utilizzo
del farmaco antidepressivo Paxil, commercializzato in Europa con
il nome di Seroxat, su bambini e adolescenti. Pur patteggiando,
Glaxo ha giudicato infondate le accuse.
Negli Usa, il tema della somministrazione di antidepressivi ai
minori è stata al centro di forti polemiche, che hanno investito
anche la FDA.
Nella nota informativa del 5 novembre, Pfizer comunica anche di
aver fornito volontariamente al Dipartimento della Giustizia Usa
e alla SEC alcune informazioni derivanti da un’indagine interna
che la compagnia sta conducendo su possibili “pagamenti impropri”,
in relazione alle attività di vendita in Croazia.
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