| La Spezia, 13 Gennaio 2003
Carissimi tutti,
Valentina Cultrera, il nostro presidente, in questi giorni
ha scritto ai Collaboratori Locali (i rappresentanti dell'associazione
nelle realtà locali):
" in questi giorni festeggiamo i nostri primi 12 anni
di vita associativa, di condivisione, di scambio e di fatica
comune. Sono stati anni in cui siamo riusciti a dare voce
ad un disagio nascosto e diffuso, a dare dignità ad
un problema grave che ha segnato in modo indelebile la nostra
esistenza, anche se per molti si è trattato di un'esperienza
a lieto fine.
Abbiamo fatto, di un problema personale, una questione sociale,
un impegno civile, un'occasione di crescita.
Non è poco. Anzi, credo che la Lidap possa essere realmente
fiera di quanto ha conquistato, giorno per giorno, con il
contributo di tutti i suoi soci.
Siamo usciti dalla dimensione egoistica dell' "io sto
male", per entrare in quella più grande e più
proficua dell'"abbiamo un problema": insieme possiamo
sostenerci, contribuire al benessere di ognuno, evitare il
nostro vissuto di isolamento a chi arriva oggi tra noi".
Credo che oggi, come 12 anni fa, la frase con cui ho aperto
la mia prima lettera a Maurizio Costanzo, quella da cui la
Lidap è nata, sia più attuale che mai: "gentile
dottor Costanzo, sono una ragazza di 23 anni e le scrivo nella
speranza di poter trasformare un mio problema personale, in
problema sociale. Da otto anni soffro di attacchi di panico...".
Grazie a tutti noi questo è accaduto... Sappiamo però
che ancora molto c'è da fare, che tante strade non
sono ancora state battute, che il nostro impegno deve continuare."
Uno di questi impegni che ci eravamo dati, come direttivo,
era quello di non disperdere il contatto con chi, visitando
il nostro sito e frequentando il nostro forum, ci ha lasciato
messaggi di incoraggiamento, di adesione, di critica, di richieste
di aiuto, di considerazioni utili, di offerte di collaborazione
con il proprio sapere e anche di contributi, suggerimenti
legati alla propria professionalità. Non siamo ancora
riusciti a farlo: l'impegno preminente sul territorio, l'elaborazione
della nostra esperienza con i gruppi di auto aiuto, iniziative
di continua formazione interna e, da qualche anno, anche rivolta
all'esterno dell'associazione e mille altre iniziative ci
hanno fatto impiegare in esse la parte preponderante delle
energie disponibili.
Non è difficile attivare un gruppo quando ci sono
le persone disposte a dar vita a questa esperienza ma non
è da sottovalutare il bisogno di tempi dedicati e cura,
dal momento che ci si muove nel complesso campo della relazione
e delle emozioni.
Siamo convinti, sulla base della nostra esperienza, che il
gruppo di auto aiuto è uno strumento di grande efficacia
per noi e il nostro disturbo.
Ti invitiamo a prendere contatto con la città e la
realtà Lidap a te più vicina o di dare la tua
disponibilità per farne nascere una nuova dove non
siamo ancora presenti: noi ti aiuteremo e sosterremo.
Abbiamo infatti imparato che l'attivazione in prima persona
è l'unica possibilità che abbiamo per riprenderci
in mano il destino della nostra vita.
La Lidap, grazie a tutti i soci e anche al Vostro sostegno
esterno, è diventata una realtà significativa
di auto aiuto sull'intero territorio nazionale, molti con
il nostro disturbo possono parteciparvi, altri possono riceverne
l'indiretto effetto positivo attraverso l'azione di informazione:
il nostro giornale Pan è spedito a 1.200 persone; il
nostro servizio di reperibilità telefonica nazionale
viene utilizzato annualmente da circa 50.000 persone in difficoltà;
il nostro sito Internet ha avuto 243.678 visitatori nel 2001/2002;
al forum Lidap, collegato al sito, al 19/01/2003, in poco
più di un anno, sono giunti 28.850 post (messaggi).
Poco meno di 80 al giorno. Gli utenti del forum sono 546,
le cartelle/discussioni aperte sono 1.689.
Stiamo però ugualmente attraversando un periodo di
difficoltà economica che mette in forse le iniziative
finora garantite dalla nostra associazione.
Abbiamo sempre avuto una sorta di ritegno nel fare appelli
di tipo economico forse anche per non confonderci con la marea
di richieste che pullulano intorno a noi e che viviamo spesso
noi stessi come fastidiosa: fino
ad oggi, per finanziarci, abbiamo partecipato a progetti di
lavoro (l'iniziativa più importante era con un'azienda
farmaceutica) che ci davano un ritorno economicoche
abbiamo reinvestito nell'organizzazione e nelle nostre finalità:
l'auto aiuto, come è noto, prevede costi di partecipazione
molto esigui, quindi accessibili a tutti.
Noi del direttivo Lidap, eletti dagli associati, da qualche
mese, oltre a trovarci impegnati in decisioni di grande cambiamento
per l'associazione che dovrebbero portare a miglioramenti
e nuove opportunità, stiamo investendo contemporaneamente
tempo ed energie nella ricerca di iniziative di "sponsorizzazione"
che vadano ad integrare le previste entrate dal tesseramento
soci, che rappresentano in questo momento, l'unica base sicura
di finanziamento. E siamo consci della nostra responsabilità
nel garantire un futuro all'associazione (dobbiamo ancora
fare tante cose!) e stiamo mettendo in campo tutte le nostre
competenze e i possibili contatti. Siamo fiduciosi nei progetti
impostati: ma per la loro realizzazione occorre tempo e temiamo
di non avere autonomia sufficiente.
Chi ci contatta, frequenta il nostro forum, visita il nostro
sito, ci dà ritorni di utilità molto gratificante
ma sottovaluta l'importanza di una adesione quale "socio
ordinario" o "socio sostenitore" alla Lidap
Onlus la quale deve la visibilità delle sue iniziative
(forum e sito compresi) all'esclusivo lavoro e impegno dei
soci nell'autofinanziamento.
Così come non va sottovalutato il significato di adesione
ed appartenenza che l'iscrizione comporta.
Hai mai pensato al diverso impatto sociale di un gruppo di
500 persone rispetto a quello di uno di 5.000, in relazione
alla problematica che porta avanti, al farsi ascoltare, all'avere
peso e considerazione dalle istituzioni, dai servizi, dal
sistema dell'informazione?
Oggi, per poter continuare a vivere, la Lidap ha bisogno
di uno sforzo in più rispetto all'ordinario.
Se vuoi aiutarci, qualora tu non abbia già provveduto
ad associarti, ti chiediamo di inviarci un contributo minimo
di € 10,00.
Contiamo su un afflusso numeroso di risposte: se tutti lo
faremo, garantiremo alla Lidap, con uno sforzo personale minimo,
un'autonomia che permetterà di sviluppare i progetti
già intrapresi: noi, te l'assicuriamo, faremo la nostra
parte!
Se ritieni, invece, di aderire adesso quale "socio sostenitore"
e di inviarci la quota associativa di € 52,00, ti saremo
doppiamente grati per l'importanza "politica" della
tua adesione: il nostro slogan è "La Lidap ti
sostiene, sostieni la Lidap".
Il nostro numero di C/C postale è: 10494193 intestato
a Lidap Onlus, Via Piandarana 4, 19122 - La Spezia.
Ricorda!
La tua donazione è deducibile dalla dichiarazione dei
redditi ai sensi dell'art. 13 bis, DPR 917/86 per un importo
pari al 19% delle erogazioni liberali per un importo non superiore
a € 2066.
Apparteniamo ad un'associazione che nel tempo ha superato
difficoltà, prodotto una realtà significativa,
valorizzato e accolto persone, prodotto cultura e coscienza
critica.
Valentina Cultrera continua nella sua lettera:
"...con voi ho combattuto affinché il nostro disagio
fosse visibile soprattutto a chi non l'ha mai sperimentato,
perché credo che la sofferenza di un cittadino non
possa essere lasciata a lui solo, come fardello da gestire
senza informazioni e senza solidarietà. Sarebbe incivile.
Non riesco davvero ad immaginare la nostra sede chiusa, il
nostro PAN soppresso, il nostro telefono muto..."
Lo spirito solidale che ha costruito la nostra associazione
ci farà affrontare e vincere insieme a voi questa nuova
sfida portatrice di cambiamenti personali e associativi.
Con affetto,
il Direttivo della Lidap Onlus
(Valentina Cultrera, Pietro Adorni, Vittoria Casadei, Alma
Chiavarini, Giuseppe Costa, Cinzia Gamberini, Maria Teresa
Pozzi, Silvana Santi, Marina Zornio.)
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